In questo articolo pubblicato su Left il 4 giugno 2026 Irene Calesini mette in relazione la memoria dei desaparecidos argentini con le migrazioni nel Mediterraneo e la situazione a Gaza, tracciando un filo comune fatto di violenze sistemiche e sparizioni nel presente. Il testo riflette sul significato politico della memoria e sulla necessità di nominare le vittime contemporanee come parte di una stessa storia di diritti negati, impunità e responsabilità globale condivisa.
In questo articolo pubblicato su RomaToday il 23 luglio 2019 si racconta lo sciopero della fame intrapreso da tre attivisti delle “Mani Rosse Antirazziste” contro il decreto sicurezza bis. La protesta si svolge davanti al Viminale e si inserisce nel più ampio percorso del movimento, che contesta le politiche migratorie italiane e denuncia le conseguenze sui migranti e sulle morti nel Mediterraneo, richiamando la memoria dei “nuovi desaparecidos” e una forma di resistenza civile e continua.
In questo articolo pubblicato da il manifesto il 07 febbraio 2019 raccontiamo la nascita delle “Mani Rosse Antirazziste” a Roma e la scelta di presidiare il Viminale con una presenza silenziosa e costante. Denunciamo le politiche migratorie e le morti nel Mediterraneo, che ricordiamo come “nuovi desaparecidos”. Le mani tinte di rosso diventano per noi un segno di lutto, responsabilità e memoria condivisa, ispirato all’esperienza delle Madri e delle Abuelas di Plaza de Mayo.